Cinema news – Compie 70 anni l’unica due ruote che ha lasciato la sua firma nel mondo cinematografico italiano e nella nostra generazione. La Vespa non è un motorino, ma è per eccellenza l’amica di tutti.

La tratti bene, ci parli, è sempre elegante nel portarti in giro e ti ripara con le sue gonne colorate. La Vespa ti permette di trasportare la tua amata dolcemente, potendo stare abbracciati come Gregory Peck che porta a passeggio la splendida Audrey Hepburn nel film “Vacanza romane”.

La Vespa di Vacanze Romane diventa una legenda
Gregory Peck e Audrey Hepburn nel film Vacanze Romane

La vespa ha segnato il Cinema italiano e di conseguenza il nostro modo di vivere, perchè è stata la compagna della nostra gioventù più pulita. La vespa 50 e 125, la Vespa Primavera, la speciale indimenticabile e firmata 50 Special, che ha spinto anche il gruppo dei Lunapop a dedicarle una canzone effervescente.

La Vespa appare per la prima volta nel film di William Wyler Vacanze romane (Roman holidays), del 1953, con Audrey Hepburn nei panni della principessa di un regno immaginario e Gregory Peck ed Eddie Albert in quelli di un giornalista e di un fotografo americani.

Successivamente fu la presenza cinematografica in film come Poveri ma belli, fino all’avvento dell’automobile, infatti, la Vespa è stata l’unico mezzo di locomozione con il quale si spostavano intere famiglie: un vero e proprio fenomeno di costume. Eccola allora protagonista nelle commedie brillanti Poveri, ma belli (1956), Belle, ma povere (1957) e Cocco di mamma (1957), nelle quali Dino Risi ha raccontato la vita delle classi popolari di Roma; La notte brava (1959), I tartassati (1959). Il maestro Federico Fellini le riserverà una parte importantissima in La dolce vita (1959), pellicola che ha immortalato un certa Roma di fine anni ’50. E, del resto, la Vespa dei “paparazzi” romani sarà definita “la Rolls Royce della dolce vita”.

Il maestro regista Dino Risi ha risposto così a chi gli chiedeva come mai una presenza così massiccia di Vespe nel cinema italiano: “Non si poteva non darle spazio in quegli anni. Dopo la guerra si andava a piedi; la Vespa è stata il primo mezzo di locomozione delle masse, costava poco e quindi era molto diffusa. Quando è uscita l’automobile ha avuto un ruolo nei film, così è stato per l’aereo e così sarà per ogni mezzo di comunicazione che sarà inventato in futuro”.

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