Ha preso il via venerdì 20 la 33esima edizione dell’attesissimo Torino Film Festival 2015, immancabile appuntamento con il mondo del grande schermo. L’evento conta ben 158 film in programma e una vastità di occasioni imperdibili per gli amanti di questa realtà. Tra retrospettive e anteprime mondiali anche quest’anno il festival si propone come esaustivo, forte e importante tanto per l’Italia quanto per il mondo cinematografico. A farne da madrina quest’anno è Chiara Francini, attrice e conduttrice dal viso solare che ha aperto l’evento con un grande sorriso e tanto orgoglio. Per lei questo è un ruolo degno di rispetto, che le riempie il cuore di gioia e soddisfazione per la sua carriera. Come da lei stessa ha dichiarato: “Sono assolutamente onorata, la madrina è sempre un po’ la figura che dà l’immagine ad un festival. I Festival di Torino è un festival che amo e che conoscevo anche da spettatore“.

Chiara Francini apprezza la scelta del film di apertura del TFF: si tratta di “Suffraggette”

Chiara Francini
Chiara Francini

Chiara Francini si è poi espressa sulla scelta del film di apertura di quest’anno. Si tratta della pellicola “Suffragette” di Sarah Gavron. Proiettato presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, il film, come si evince dal titolo, affronta una tematica storica molto importante per il mondo femminile, che ritrova la sua attualità nei nostri giorni e nei problemi sempre legati alla figura femminile.

Il TFF decide quindi di stare al passo con i tempi e cominciare l’avventura del 2015 in maniera decisa e netta. Quando le immagini cominciano a scorrere sullo schermo, è necessario che ad esse si accompagni una riflessione. Questo è l’obiettivo del festival, che dà spessore al mondo del cinema e ai suoi grandi capolavori.

In favore di questo e appoggiando la scelta fatta, Chiara ha detto: “Penso che il direttore e il Torino Film Festival abbiano azzeccato, non solo per l’attualità dell’argomento ma soprattutto per la volontà di parlarne, a porre come film di apertura un film che parla non solo di donne ma di un momento storico importante per le donne.” Ha poi aggiunto, con un tono scherzoso ma intriso di verità: “Un momento che in Italia è avvenuto un po’ dopo però insomma… noi italiani arriviamo dopo ma arriviamo sempre bene!”

 

 

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