La vie d’Adéle è il film che si aggiudica la Palma d’oro della 66esima edizione del Festival di Cannes. Così ha scelto la giuria presieduta da Steven Spielberg. Il massimo riconoscimento è andato al film di Abdellatif Kechiche sulla storia d’amore fra due ragazze. Un premio che, in via eccezionale, non è andato solo al film ma anche alle due giovani protagoniste, Adele Exarchopoulos e Lea Seydoux. “La giuria ha preso atto dell’eccellenza di tre artisti, Adèle Exarchopoulos, Léa Seydoux e Abdellatif Kechiche” ha detto Steven Spielberg, presidente della giuria, per motivare la decisione.

Kechiche: Con La vie d'Adèle vince la Palma d'oro
Kechiche: Con La vie d’Adèle vince la Palma d’oro

Mentre il vincitore Kechiche, dopo aver ricevuto il premio da Uma Thurman, ha voluto ricordare “un uomo che mi ha sostenuto per trovare la mia strada, che io amo e che mi manca: Claude Berri. Vorrei dedicare questo premio e questo film alla bella gioventù di Francia che ho incontrato nel corso delle riprese del mio film e che mi ha insegnato molto sulla speranza di libertà e di vivere insieme in armonia“.
Il premio per il migliore attore è andato a Bruce Dern, 76 anni, protagonista del film di Alexander Payne Nebraska, quello per la migliore interpretazione femminile a Berenice Bejo per Le passè di Asgar Farhadi. Il Prix du Scénario per la migliore sceneggiatura è andato all’autore e regista Jia Zhangke per A touch of sin, quello della Giuria a Tale padre tale figlio del giapponese Kore-Eda Hirokazu. Il Gran Premio del festival ai fratelli Joel e Ethan Coen per Inside Llewyn Davis. Il miglior regista è Amat Escalante per Heli.

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