Per l’Italia questo 68° Festival di Cannes potrebbe essere definito con una sola parola “delusione” e con due numeri, il 3, i film in concorso e lo 0, i premi ricevuti. Un’annata sfortunata per il nostro Paese che, come poche volte accade, si presentava addirittura con 3 film che racchiudevano una silenziosa e scaramantica speranza di portare a casa almeno un riconoscimento. Invece  “Il racconto dei racconti – Tale of tales” di Matteo Garrone, “Mia madre” di Nanni Moretti e “Youth – La giovinezza” di Paolo Sorrentino sono rimasti a bocca asciutta, totalmente scavalcati dagli altri film in concorso, primo tra tutti Dheepan del regista francese Jacques Audiard, vincitore della Palma d’Oro. Il film racconta la difficile storia di un ex guerriero Tamil che, per ottenere asilo politico, accetta di formare una famiglia di invenzione con una giovane donna e una bambina di nove anni, facendo propri i documenti di tre persone morte in guerra.

68° Festival di Cannes
68° Festival di Cannes Film Dheepan di Jacques Audiard

68° Festival di Cannes: Le reazioni alla sconfitta

Benché l’Italia a Cannes non fosse così numerosa da più di vent’anni, è comunque rimasta a mani vuote. Diverse le reazioni e le giustificazioni a fronte della sconfitta: i fratelli Cohen, presidenti di giuria, motivano il risultato con poche parole: “Non avevamo premi per tutti“. Parole di conforto da parte invece dell’attrice Rossy de Palma che di “Mia Madre” dice: “Mi ha molto impressionato l’interpretazione di Giulia Lazzarini”. Non è mancato il pensiero del ministro Dario Franceschini che in un tweet ha commentato così la sconfitta: “Cannes è un grande Festival anche quando gli italiani non vincono. Un dovere essere qui: Francia e Italia sono insieme il cinema europeo“.

68° Festival di Cannes: i vincitori

Se l’Italia si è dovuta accontentare della sola partecipazione, tanti invece sono stati i film premiati. A vincere la Palma d’Oro è stato, appunto, Dheepan di Jacques Audiard, il Gran Prix, una sorta di Palma d’Argento, è invece andato a Son of Saul, opera prima del trentottenne ungherese Làszlò Nemes. Premio alla regia al maestro taiwanese Hou Hsiao-Hsien, che ha presentato The Assassin. Il francese Vincent Lindon è stato premiato come miglior attore, mentre il premio migliore interprete femminile è andato ex aequo a Emanuelle Bercot e Rooney Mara. Il Prix de la Jury è stato assegnato a The Lobster del regista greco Yorgos Lanthimos, a Michel Franco è stato consegnato il premio per la sceneggiatura, mentre La tierra y la sombra del regista colombiano César Augusto Acevedo ha ottenuto il Camera d’Oro (premio per l’opera prima).

 

 

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